Cambiapolitica: Comunicazione Politica 2.0 e non Semplice Caccia alla “Web Popularity”

Pubblicato il 6 febbraio 2013
Comunicazione politica 2.0

Cari amici di cambiapolitica.it, nello spiegare il portale voglio chiarire uno dei concetti chiave della nostra idea.

Cambiapolitica dovrebbe servire :

• ai cittadini per sollecitare, pungolare, spronare, proporre (e questo credo sia abbastanza chiaro),
• ai politici per colloquiare ed interagire con la rete.

Quando diciamo di voler aiutare i politici a colloquiare e interagire con la Rete non intendiamo incentivare la semplice ricerca del consenso sui social media: l’amministratore che si iscrive a Cambiapolitica non partecipa ad una corsa ai like, ai retweet o ad una caccia ai fan. Se Cambiapolitica si limitasse a questo non costituirebbe un elemento di novità, uno stimolo al rinnovamento e alla gestione responsabile della res publica.

Anzi se questo fosse l’intento, scimmiotteremmo uno degli aspetti più deteriori della politica contemporanea: quello delle scelte guidate dai sondaggi, motivate più dalla ricerca del facile consenso che dalla lungimiranza. La rincorsa al sondaggio (ed alla rielezione) pregiudica le decisioni politiche di lungo periodo che possono aiutarci a crescere e a rilanciare il progetto di ricostruzione dell’Italia. Per noi Internet deve essere uno strumento di comunicazione politica, apertura, di confronto, di spinta, di controllo, non di “likeability”.

I politici devono interagire con il Web non solo per cercare di accaparrarsene le grazie ma, soprattutto, per capirne le esigenze e farsi carico della risoluzione di problemi concreti, per spiegare le proprie visioni e convinzioni, per dimostrare di essere in grado di agire alla luce del sole. Ribadisco, la classe politica è attesa da scelte difficili e impopolari: qualsiasi decisione importante scontenterà una parte dell’elettorato, scuoterà lo status quo e toccherà privilegi incrostati. Sarà dura far cambiare mentalità ad una generazione educata alla gratificazione immediata, non avvezza ai sacrifici ed al pensiero strategico di lungo periodo.

Ma i leader, quelli veri, se non si aggrapperanno ai loro privilegi, se renderanno trasparente e cristallina la propria condotta, sapranno affrontare la piazza virtuale e quella reale e riusciranno a comunicare e far condividere la propria idea di Paese ed il proprio progetto.

Cambiapolitica immagina la Rete come un elemento di rottura: la sua struttura senza filtri può consentire il controllo e l’interazione di tipo bottom up fra cittadini, istituzioni ed amministrazioni pubbliche.

Le iniziative sul Web possono contribuire a portare un vento nuovo di moralità e di responsabilizzazione, condivisione delle scelte. Non solo, vorremmo che Cambiapolitica fornisse a tutti quelli con delle idee una cassa di risonanza nazionale che finora è stata appannaggio solo dei leader più in vista.